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Cucina open space: 4 vantaggi & come arredarla

Cucina open space: la cucina protagonista

L’open space (letteralmente “spazio aperto”) nasce come soluzione d’arredo a inizio novecento principalmente per luoghi di lavoro e uffici con lo scopo di articolare in maniera più efficiente gli spazi produttivi. Ai giorni d’oggi, la ricerca di uno stile contemporaneo che dia maggiore spazio e luce alle abitazioni civili ha portato a concepire case con il minor numero di muri possibili e alla soluzione di una zona giorno condivisa con la cucina protagonista: ovvero la cucina open space.

4 vantaggi della cucina open space

Con la soluzione della cucina open space, zona living, cucina salotto e sala da pranzo, acquisiscono un grande valore, si ingrandiscono, aumentano le loro funzioni.

Il primo vantaggio della cucina open space é dunque l’ampiezza degli spazi: la cucina aperta è perfetta quando si hanno pochi metri quadri a disposizione, aumenta otticamente lo spazio che diventa più flessibile

Il conseguente vantaggio è una migliorata funzionalità della casa, che porta alla multifunzionalità degli ambienti cucina e soggiorno: gli spazi aperti, consentendo più libertà di movimento, sono maggiormente fruibili e si prestano anche ad una rapida trasformazione.

Terzo vantaggio delle cucine open space è la convivialità: le cucine open space aiutano a socializzare e comunicare tra i vari ambienti della casa, permettendo migliore comunicazione con le persone che si trovano nella zona del salotto.

Ultimo vantaggio: l’assenza di divisioni tra gli spazi permette un maggior dinamismo mentale, in grado di coniugare relax e produttività.

Come arredare un open space?

Nel caso della cucina open space la vera sfida che ci si trova ad affrontare è quella di arredare la cucina e il soggiorno secondo una logica di ambienti multifunzionali e dinamici. Sono diverse e le soluzioni eleganti e creative di arredamento cucina soggiorno open space che permettono di indicare il confine simbolico tra i due ambienti, senza creare stanze divise da pareti e porte.

La penisola è un elemento del piano cucina parzialmente staccato, ed è tra le soluzioni più utilizzate per fare della cucina e del living un continuum. Per assicurare una separazione discreta tra la zona cucina e la zona salotto, può essere utile l’utilizzo di mobili e complementi d’arredo come ad esempio il divano, che delimita gli spazi senza dividere in modo netto, o il tavolo da cucina che se posizionato al centro è uno dei modi migliori per suddividere gli spazi.

Tra le altre soluzioni di arredi open space, gli arredi freestanding bifacciali sono una soluzione contemporanea e di design che divide lo spazio in assenza di partizioni murarie e che permette di contenere e al contempo suddividere in modo funzionale gli spazi.

Come illuminare un open space?

Per illuminare un open space se si tratta di una cucina-soggiorno il consiglio principale è la scelta di tipologie di luce diverse.Dove si cucina è più utile una luce diretta e potente che permetta di svolgere le diverse mansioni al meglio, mentre invece in soggiorno, per guardare la tv o per leggere, è sufficiente una luce più diffusa e meno intensa. L’utilizzo di lampade diverse può essere efficace in questo senso, a condizione di scegliere modelli armonici tra di loro.

Per la zona cucina poi la soluzione più opportuna sono le lampade a sospensione o faretti: offrono una luce più potente e diretta e permettono ottimi abbinamenti con tipi di lampade diverse. Sconsigliate invece, sono le applique: illuminano meno e con i vapori della zona cottura si sporcano più facilmente. Per la zona soggiorno invece le possibilità sono molte: dai faretti alle applique, fino alle lampade a piede o da tavolo, c’è l’imbarazzo della scelta per illuminare la zona giorno in maniera corretta.

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